postato da Ampala alle ore 00:00 mercoledì, 13 dicembre 2006

Musica.

Solo musica nella mia testa, sempre.

Note che si susseguono in un un loro caotico ordine.
Muta colonna sonora presente solo nella mia testa.
Parole che sembrano voler raccontare la mia vita.
Macchie di colore nel grigio che si sussegue di giorno in giorno.

Ricordi che si affacciano dagli accordi di una chitarra acustica.
Passato che ritorna trasportato sulle note di una ballata.
Lacrime e sorrisi racchiusi in un vecchio ritornello.
Presente che prende forma dietro il ritmo di una batteria.

Unico rifugio da tutto ciò che mi circonda.
Unico calore che riscalda le notti più fredde.
Unico posto in cui riesco a trovare la pace.
 
postato da Ampala alle ore 17:16 martedì, 22 agosto 2006

Faccio scelte che sembrano sbagliate anche a me.
Imbocco strade sconosciute che mi spaventano.
Rinuncio alla stabilità per abbandonarmi all'effimero.
Abbasso le armi di fronte all'attacco più cruento.

In pratica, non ascolto la ragione per preferirle il cuore.

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categoria : poems
postato da Ampala alle ore 21:55 domenica, 11 giugno 2006

Vorrei dirti le parole più vere, ma non oso,per paura che tu rida.

Ecco perché mento, dicendo il contrario di quello che penso.

Rendo assurdo il mio dolore per paura che tu faccia lo stesso.

 

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categoria : poems
postato da Ampala alle ore 19:21 mercoledì, 19 aprile 2006

Cosa leggerei nei tuoi occhi se oltrepassassi il confine?
Se x un solo istante lasciassi da parte la razionalità?

Capiresti?
Mi odieresti?
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categoria : poems
postato da Ampala alle ore 22:14 venerdì, 31 marzo 2006



Ho alzato lo sguardo ed ho visto la luna.

Ho alzato lo sguardo e mi sono finalmente ritrovata,
nemmeno sapevo di essermi persa.

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categoria : poems
postato da Ampala alle ore 20:31 mercoledì, 29 marzo 2006

   Il Cavaliere giace a terra sconfitto, ricoperto dal suo stesso sangue;
non sente più il dolore delle tante ferite che ricoprono il suo corpo.
   Non si accorge il Cavaliere di non essere più solo nel buio della foresta,
la Dama dalla bianca veste lo ha finalmente raggiunto.

"Cavaliere"

   Il Cavaliere compie un ultimo sforzo per riaprire gli occhi,
alza lo sguardo nonostante sappia già senza vedere chi ha davanti.
   Non ha mai visto il Cavaliere la bianca Signora che ora lo sta osservando,
è la prima volta che i suoi occhi incontrano il limpido sguardo di lei.

"Ti ho cercato a lungo"

   Il Cavaliere ripensa alla sua vita, a tutte le battaglie combattutte,
rivede davanti agli occhi luoghi, persone, fatti da tempo ormai dimenticati.
   Non riesce il Cavaliere a tenere gli occhi aperti mentre ricorda gioie e dolori,
si richiudono le sue stanche palpebre quando anche le ultime forze scivolano via.

"Vieni"

   Il Cavaliere si abbandona a quella voce così dolce ed invitante,
vorrebbe alzarsi ed obbedire, ma il suo corpo non risponde più alla sua volontà.
   Non vede il Cavaliere la Dama dalla bianca veste farglisi più vicina;
la candida mano di lei accarezza il suo livido viso sporco di terra e sangue.

   Al contatto con la fredda mano della bianca Signora, il Cavaliere è avvolto da un dolce tepore,
la stanchezza lo abbandona, le forze perdute durante lo scontro ritornano.
  Riapre gli occhi il Cavaliere, si rialza dalla fredda e umida terra della foresta,
alza di nuovo lo sguardo verso gli occhi della sua Dama e la segue.

   L'Uomo si volta soltanto una volta verso il luogo dove prima giaceva,
per l'ultima volta posa il suo sguardo sul corpo del Cavaliere.



P.S. = A me non piace x niente com'è venuta --"
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categoria : poems
postato da Ampala alle ore 19:05 lunedì, 05 dicembre 2005

“Addormentarsi adesso
svegliarsi tra cento anni, amor mio...”

“No,
non sono un disertore.
Del resto, il mio secolo non mi fa paura
il mio secolo pieno di miserie e di scandali
il mio secolo coraggioso grande ed eroico.
Non ho mai rimpianto d’esser venuto al mondo troppo presto
sono del ventesimo secolo e ne son fiero.
Mi basta esser là dove sono, tra i nostri,
e battermi per un mondo nuovo...”
“Tra cento anni, amor mio...”
“No,
prima e malgrado tutto.
Il mio secolo che muore e rinasce
il mio secolo
i cui ultimi giorni saranno belli
la mia terribile notte lacerata dai gridi dell’alba
il mio secolo splenderà di sole, amor mio
come i tuoi occhi…”
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categoria : poems