postato da Ampala alle ore 23:45 venerdì, 12 ottobre 2007
A volte mi sento davvero una bambina di 6 anni.
E non so se questo mi spiace o mi fa felice.
Sono più propensa all'esserne felice, ma è normale x chi ha il cervello di una di 6 anni...
postato da Ampala alle ore 15:25 giovedì, 21 settembre 2006
Odio veder soffrire le persone a cui tengo, e odio chi glielo fa pesare; volenti o nolenti, siamo esseri umani, non possiamo pretendere la perfezioni, e forse questa è una delle poche cose belle che abbiamo, perché allora fare una colpa delle nostre debolezze? Della nostra fragilità?
Cercano di analizzare razionalmente ogni nostro sentimento, cercano di convincerci che tutti i nostri problemi nascano dal fatto che non sappiamo accettare le delusioni dateci dalla maggior parte della gente, ma che ragionamento è?
E' il nostro stesso star male quando veniamo delusi che ci rende vivi, veri, è il nostro essere capaci di soffrire e provare gioia che non ci fa essere stupidi automi privi di sentimenti capaci di trovare una spiegazioni razionale ad ogni più piccola emozione, quando x me i sentimenti più veri sono proprio quelli che non riusciamo a spiegarci, che ci si parano davanti nei momenti più svariati, per le persone o per le cose più impensabili.
Soffriamo, sì, mi spiace xché vorrei fossimo tutti felici, chi non lo vorebbe, ma è soffrire che da più valore al nostro continuo rialzarci dopo ogni caduta, al nostro non arrenderci tanto facilmente, e che ci sprona ad alzarci ogni giorno più forti, più determinati.
postato da Ampala alle ore 03:12 mercoledì, 14 giugno 2006
Mi sono sempre chiesta se fosse la maschera ad essere tanto perfetta, o se fossero gli altri a non voler vedere attraverso le sue crepe.
Una parte di me sperava nella prima ipotesi, quella parte di me che tanto ha sudato nel costruire questo quasi perfetto "alter-ego", se vogliamo chiamarlo così, ma c'è sempre stata quell'altra parte, quella che non riesce a mentire a se stessa e che ha così tanto bisogno che gli altri vedano oltre "Ampala", ed allo stesso tempo però, ha paura di quello che potrebbe succedere abbandonando la maschera ed essendo semplicemente "Stefania".
In verità credo che ormai non si tratti più di un gioco di maschere e attori, Ampala è Stefania e Stefania è Ampala, ciò che credevo di fingere di essere è in realtà una parte di me che forse ho forzato alla superficie, ma che non mi è mai stata estranea, tutto quello che "volevo essere" lo ero già, e questa maschera che mi illudo sia una così grande difesa non è nient'altro che la + piccola parte di me, quella che mi resta + facile mostrare agli altri, quella che mi costa "meno sacrifici", e che allo stesso tempo però, mi costa molto + dolore...Buddha, sono una donna piena di contraddizioni...
Notte :)!
postato da Ampala alle ore 19:43 venerdì, 01 luglio 2005
Ora, io capisco la gente che gioca con videogames, io stessa sto impallatissima davanti alla Play con FFVII, però non capisco come fa la gente a gasasse con giochi tipo Battelfield...senza parlà di quelli tipo GTA...
Cioè, oggi pom. Mao e Ano stavano impallatissimi ad ammazzare iracheni davanti allo schermo, al che il mio commento "Ma come fa a gasavve un gioco do' devi ammazzà la gente?" "Ma tu giochi a FF, anche lì devi ammazzà la gente" al che ho rosposto che vero, su FF ammazzo i mostri, però so' che cmw è e resterà sempre un videogioco, mentre la guerra Bush vs Iraq è una cosa vera!!! Bho...io non potrei giocà ad un gioco sapendo che quello che succede lì rispecchia la realtà...
Chissà se si è capito quello che volevo dire...
L'ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili, il pessimista sa che è vero.