Il Cavaliere giace a terra sconfitto, ricoperto dal suo stesso sangue;
non sente più il dolore delle tante ferite che ricoprono il suo corpo.
Non si accorge il Cavaliere di non essere più solo nel buio della foresta,
la Dama dalla bianca veste lo ha finalmente raggiunto.
"Cavaliere"
Il Cavaliere compie un ultimo sforzo per riaprire gli occhi,
alza lo sguardo nonostante sappia già senza vedere chi ha davanti.
Non ha mai visto il Cavaliere la bianca Signora che ora lo sta osservando,
è la prima volta che i suoi occhi incontrano il limpido sguardo di lei.
"Ti ho cercato a lungo"
Il Cavaliere ripensa alla sua vita, a tutte le battaglie combattutte,
rivede davanti agli occhi luoghi, persone, fatti da tempo ormai dimenticati.
Non riesce il Cavaliere a tenere gli occhi aperti mentre ricorda gioie e dolori,
si richiudono le sue stanche palpebre quando anche le ultime forze scivolano via.
"Vieni"
Il Cavaliere si abbandona a quella voce così dolce ed invitante,
vorrebbe alzarsi ed obbedire, ma il suo corpo non risponde più alla sua volontà.
Non vede il Cavaliere la Dama dalla bianca veste farglisi più vicina;
la candida mano di lei accarezza il suo livido viso sporco di terra e sangue.
Al contatto con la fredda mano della bianca Signora, il Cavaliere è avvolto da un dolce tepore,
la stanchezza lo abbandona, le forze perdute durante lo scontro ritornano.
Riapre gli occhi il Cavaliere, si rialza dalla fredda e umida terra della foresta,
alza di nuovo lo sguardo verso gli occhi della sua Dama e la segue.
L'Uomo si volta soltanto una volta verso il luogo dove prima giaceva,
per l'ultima volta posa il suo sguardo sul corpo del Cavaliere.
P.S. = A me non piace x niente com'è venuta --"